Percorso culturale al "Guardamonte": un viaggio nella storia
La zona del Guardamonte è quella che più di ogni altra, in Val Curone, offre la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nel corso della storia. Questa località, situata sullo spartiacque tra Valle Staffora e Val Curone, al confine cioè tra Lombardia e Piemonte, è ricca di reperti archeologici: dai resti fossili di enormi capodogli e conchiglie di varie dimensioni, fino a suppellettili, manufatti in terracotta e resti di un castelliere, ossia un rudimentale villaggio fortificato, che testimoniano la presenza di antichissimi insediamenti umani. I movimenti tellurici sotterranei, nel corso di migliaia di anni, hanno fatto progressivamente riemergere quello che per un lungo periodo era rimasto sommerso nelle profondità marine. In un'epoca successiva, in queste stesse zone si insediò una tribù di Liguri, che sfruttò le grotte emerse come rifugio ed eresse capanne adibite a ricovero. I membri della tribù divennero sempre più abili nel costruire fortificazioni solide e resistenti, fino a formare un "castelliere d'altura". I resti di rudimentali vasi di argilla sono stati ritrovati nell'area che delimitava il castelliere, e testimoniano la presenza di fornaci di mattoni nella zona.
Guardamonte "panorama"