Studio Museo

Nel 1888 Pellizza si fa adattare a studio un locale adibito a rustico, e nel 1896 lo studio stesso viene ingrandito, arrivando ad occupare l'area che ancora oggi ricopre. Scrive Pellizza in una lettera: "Ora esso č pių bello, adatto a condurvi opere di considerevole dimensione, illuminato da luce quale si ha generalmente nelle esposizioni". L'allusione è certamente riferita al lucernario, per il quale il pittore stesso aveva preparato i disegni. Al 1920, 1937-38 e 1947 risalgono probabilmente i primi lavori di manutenzione e trasformazione intervenuti a modificare l'aspetto originario dello studio, in occasione di un rinnovato interesse verso la figura dell'artista. Nel 1966 le figlie Maria e Nerina donano lo studio al comune di Volpedo. Nel 1966-67 vengono avviati i lavori per separare lo studio dall'abitazione degli eredi Pellizza.

Immagini d'epoca
Lo studio dall'esterno

Nel 1974 il materiale pellizziano, dopo essere stato custodito nei locali comunali dall'epoca dei lavori, torna nello studio, per una esposizione curata da Aurora Scotti. Si ha una prima parziale apertura al pubblico dell'atelier. Nel 1976 viene collocato un impianto d'allarme e ripristinata la copertura del tetto, mentre nel 1986 l'amministrazione comunale decide di affrontare in modo organico il problema della conservazione e valorizzazione dello studio. Viene rifatto il solaio di calpestio, riutilizzando la pavimentazione in cotto originaria. Nel 1990 - 1994, con il varo del "Progetto Pellizza 1990-1995", si arriva alla sistemazione attuale: viene riportata alla luce la tinta originaria, coperta negli anni da vari strati di vernice, e la cornice architettonica disegnata dallo stesso Pellizza. Si procede al definitivo allestimento dello studio e alla riapertura al pubblico. Visitate il Sito www.telnetwork.it/pellizza